Sempronio Iucundus medicus ariminensis (131)
La stele a edicola, databile attorno alla metà del I secolo d.C., raffigura due coniugi nell’atto della dextrarum iunctio, la stretta di mano che nel mondo romano sanciva l’unione tra marito e moglie. Solo dello sposo, tuttavia, conosciamo l’identità: si tratta di Decimus Sempronius Iucundus, medico originario di Rimini.
L’uomo condivide il nome e la professione di Decimus Sempronius Hilarus, il medico ricordato nel monumento funebre a forma di pigna. Il cognome Iucundus, inoltre, rappresenta una sorta di traduzione latina del greco Hilarus, entrambi termini corrispondenti all’italiano “allegro”. È dunque probabile che Iucundus fosse un liberto (ossia uno schiavo affrancato) di Hilarus, che da lui avesse imparato i principi della medicina e che questo stretto legame lo avesse portato, dopo la morte del maestro, a commissionare il suo monumento funebre.