Ritratto di uomo barbuto (8740)
Questo pregevole ritratto doveva rappresentare un personaggio importante della comunità di Concordia, forse un magistrato. Lo stile della pettinatura e della barba, ma anche la tecnica con cui esse sono rese, permettono di datarlo alla prima metà del II secolo d.C., anche se alcuni elementi sembrano rifarsi a mode più antiche (per esempio i capelli “a caschetto”, comuni tra gli imperatori del secolo precedente). In generale, l’opera sembra risentire dell’influsso della scultura greca, all’epoca tornata molto di moda a Roma e nella corte imperiale. Anche gli scultori attivi nell’Italia nord-orientale si adeguarono a questo gusto ellenizzante e diedero vita ad una scuola locale in grado di produrre ritratti ufficiali e celebrativi di altissimo livello, destinati a commemorare i più illustri esponenti della società e a decorare le città da cui essi provenivano.