Statua femminile acefala (231)
La statua, a grandezza naturale, rappresenta una figura femminile la cui identità resta purtroppo ancora sconosciuta. La perdita della testa e la mancanza di attributi non permettono infatti di stabilire con sicurezza se si tratti di una divinità o di una donna realmente esistita. Gli studi più recenti propendono tuttavia per la seconda ipotesi: in particolare, si ritiene che la statua raffigurasse una delle donne della famiglia giulio-claudia, forse addirittura Livia, moglie dell’imperatore Augusto. La statua, insieme a quelle degli altri membri della dinastia, doveva decorare uno spazio o un edificio pubblico di Concordia. È possibile che il gruppo scultoreo fosse stato donato alla città in occasione di alcuni interventi promossi nel suo territorio dalla casata imperiale.