Statuetta in bronzo raffigurante un sacerdote della dea Iside

Statuetta in bronzo raffigurante un sacerdote della dea Iside

Statuetta in bronzo raffigurante un sacerdote della dea Iside (532)

La statuetta raffigura un personaggio maschile seduto su un seggio, con i pugni chiusi sovrapposti sul petto; indossa una tunica lunga fino alle ginocchia e stretta ai fianchi da una fascia. I tratti somatici e il capo rasato permettono di identificarlo con un sacerdote dedito ad una divinità egizia, probabilmente Iside.

Il culto di Iside giunse a Roma nella tarda età repubblicana, per il tramite della Grecia. Inizialmente osteggiato dal Senato, godette di alterne fortune fino all’età flavia, quando venne definitivamente legittimato da Domiziano. Si diffuse ampiamente anche nell’Italia nord-orientale. Si trattava di un culto misterico: era cioè praticato solo da una cerchia ristretta di eletti, che dovevano superare prove e riti di passaggio per entrare in contatto diretto con la divinità e ottenere la salvezza. Iside era infatti una dea che riassumeva in sé le “competenze” di numerose altre figure femminili del pantheon romano (Venere, Diana, Demetra, Fortuna…) e che disponeva di un potere tanto vasto da permetterle di controllare il destino e volgerlo a favore dei propri fedeli.

Informazioni tecniche

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L'oggetto nel museo

Ultimo aggiornamento: 06/05/2026, 20:55